STORIA

La grande Savoyarde, grande proprietà situata a Chamonix, è stata costruita da un vecchio deputato parigino, sposato alla signora Spencer, americana ma di origine inglese,  proprietaria di una nota società di profumi.
La coppia nel 1925 acquisisce un terreno di 4.183 mq situato dietro il Majestic nota residenza di numerose famiglie illustri del luogo.
La casa è stata costruita tra il 1925 e il 1926, certamente dallo stesso architetto della villa Barman, e sembra essere stata costruita non per essere abitata ma per essere affittata.
Questa volontà locativa suppone l’importanza della Grande Savoyarde e l’elevato livello turistico a Chamonix durante le due guerre.

L’architettura di questa costruzione non passa certo inosservata nel paesaggio savoiardo, caratterizzata da ampie stanze padronali, ampie finestrature verso la splendida vista sulla catena del Monte Bianco che rendono la residenza luminosa persino nel primo piano.
Tuttavia la  sua peculiarità principale  che la rende unica nel suo genere, consiste in una parte arrotondata  in uno degli angoli della residenza stessa, molto tipica delle case londinesi, le cosiddette bow-window, merito dell’influenza della sig.ra Spencer e che fanno della villa uno splendida sintesi dello stile francese e quello inglese.

Nelle bow-window, proprio per la loro peculiarità di una completa finestratura circolare si ha l'impressione di essere immersi nella natura suggestiva savoiarda proprio ai piedi del Monte Bianco.
I materiali  della residenza sono nobili, pietra, legno e altri  di indiscutibile  pregio soprattutto  in alcune stanze concepite a disegno.
In alcune delle zone principali ci sono dei camini monumentali come nella stanza da pranzo e in quella d’ingresso sormontati spesso da dei quadri di pregio.

Per questi motivi la villa è stata classificata tra le case storiche della Francia.
Il più illustre proprietario è stato un presidente della repubblica francese.